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Zitta e ferma Miss Portland!
L
e recensioni
 

Dai blog.   

Sognando tra le righe. (recensione a cura di Charlotte) - (…) Personalmente non sono un’amante di crinoline,  ombrelli parasole, corteggiamenti da damerino e tè pomeridiani, né dei libri

incentrati sulla  cosiddetta “virtù” da preservare qual tesoro di valore inestimabile. Ma ovviamente, se questo periodo e questo ambiente vengono ricreati dalla penna di Viviana Giorgi, grazie alla sua spiccata personalità e alla  cifra stilistica peculiare il sapore  si fa tutt’ altro che stucchevole,  assumendo connotazioni ironiche, moderne… e ovviamente dal tasso glicemico a livelli di guardia!
Sono convinta che qualche “purista” del regency potrebbe trovare  un tantino “emancipato” e singolare il romanzo, pur inscritto in una cornice ottocentesca così squisitamente inglese da sembrare pennellata ad acquerello nei toni della campagna del Sussex. Ma è proprio la connotazione nuova e fresca  che a mio avviso  accresce oltremisura la piacevolezza del libro,  e sono sicura che la "strategia" di Viviana  possa davvero entusiasmare un vasto pubblico:    trattandosi di un esempio fulgido di quel femminismo rosa portato avanti con passione e determinazione da Emma Books, dalle sue autrici, da Mara Roberti nel suo blog Rosa per caso,  per giungere ad incantare noi lettrici ma anche  a darci qualche grintoso spunto di riflessione.  (…)
 

Storie di notti senza luna. (recensione a cura di Penny)  - Viviana Giorgi non ha bisogno di presentazioni, il suo stile ironico e coinvolgente è inconfondibile, ma con questo romanzo mostra un talento straordinario nel sovvertire gli stereotipi del genere Regency, trasformando la storia che ci narra in una favola fuori dal tempo. Se amate i romanzi storici e questo vi sembra un azzardo vi ricrederete leggendo Miss Portland perché ci vuole realmente un genio fuori dal comune per modernizzare un genere pur mantenendolo intanto nello spirito come è riuscita a fare la Giorgi. Miss Portland al posto di un bell'abito in stile impero la si potrebbe immaginare in jeans tanto l'autrice è riuscita ad attualizzare il genere pur mantenendo dei capi saldi che ne trasmettono il fascino originale. Il romanzo è una risposta riuscitissima alle opere classiche, quasi un dialogo aperto con autrici famose come l'inglese Georgette Heyer, in cui però la Giorgi mette tutta la sua passione ed il suo brio riuscendo a rispolverare gli schemi tradizionali, a dar loro nuovo lustro e splendore grazie anche a dialoghi frizzanti, schermaglie verbali e personaggi accattivanti ed ottimamente descritti. In questa lettura leggera e divertente è presente tutta la personalità dell'autrice nell'intrecciare gli elementi caratterizzanti del Regency con una narrazione moderna, si troveranno tanti eventi e colpi di scena oltre alla romantica storia principale dei protagonisti che si dipana parallelamente ad altre piccole ed eccellenti sotto trame con qualche spiraglio anche per un possibile seguito. (…)
 

Miss Gabrielle Leggere è sognare - (…) Ma è l'ironia la chiave di punta secondo me in un romance come questo, già dal titolo si intuisce che la nostra Sophie non è proprio una donna tranquilla, anzi è piuttosto schietta nel dire quel che pensa e il povero Lord Maylon si ritrova affascinato da questa donna meravigliosa che ha il coraggio di sfidarlo in un modo che nessuna donna era mai riuscita e soprattutto è riuscita ad arrivare al suo cuore, proprio lui che non si era mai innamorato.
Ma oltre ai personaggi principali, anche quelli secondari non sono da meno, vogliamo non citare l'affascinate, l'impareggiabile  Conte di Bantingen , o la Duchessa di Clayton ?
Anche loro danno il loro bel contributo rendendo la storia interessante e ricca di aneddoti che renderanno la storia fra Sophie e Thomas (il conte di Maylon) ancor più bella.


Maria Teresa Siciliano (Babette Brown) - (…) Poi, pian piano, ho compreso la dialettica fra la Giorgi e il suo modello, che qui è Georgette Heyer: mi ha aiutata il personaggio antipaticissimo di Kate, che fa il verso a certe figure femminili della scrittrice inglese (oche, a dir poco). E soprattutto Sophie col tempo si rivela una donna in gamba, una femminista ante litteram, che assomiglia a Jane Austen, sia pure con maggior fortuna di lei. Bellissima tutta l’ultima parte, dall’unica vera scena di sesso fino all’autodifesa di Thomas. Per la seconda coppia, quella di Mark e Kate, c’è un finale aperto, che sicuramente preannuncia un seguito. Eccellenti titolo e copertina.


Drusie - La biblioteca di Drusie - Anche il finale mi è piaciuto, zucchero certo, ma con una leggera sfumatura amara per uno dei personaggi (anche se io ne sono stata contenta.
Personaggi che sono, per me, la nota forte.
Sophie sopra tutti: forte, determinata e indipendente, è ben decisa a non cercare marito, pur rimanendo estremamente femminile e dolce. Direi che è molto progressista per la sua epoca: scrive romanzi, cavalca, va in giro da sola e, soprattutto, sembra non aver bisogno di un uomo per trattare i propri affari.
Con gran sconforto di Thomas Maylon che invece ama Sophie per la sua indipendenza, ma poi la vorrebbe 'zitta e ferma' come una femmina dovrebbe stare. Il conte è un perfettissimo esemplare del maschilismo dell'epoca: arrogante, dispotico, collerico e un filo (anche una trave) irragionevole quando ritiene di essere nel giusto (e lui si ritiene SEMPRE nel giusto). Ho apprezzato tutte le bonarie stoccate che le signore del romanzo gli hanno rifilato.
Poi c'è lui, l'Impareggiabile. Fossi stata Sophie forse lo avrei preferito al collerico conte. E' il personaggio che più cambia nel romanzo e non mi dispiacerebbe leggere ancora di lui; possibilmente con una compagna diversa da quella che vuole in questo libro.


Le lettrici impertinenti (recensione a cura di Cookie)
Sophie, la nostra protagonista, è un vulcano, non è la tipica Miss tutta pizzi, merletti e sospiri ma tutt'altro! Riformista, femminista incallita e anche un pó civetta vi intratterà per tutto il libro con lesue battutine e i suoi pensieri arguti ma soprattutto vi terrá incollati fino alla fine del libro con il suo "triangolo" amoroso. Infatti, a contendersi i suoi sospiri saranno sia un Lord, Thomas Maylon, sia un conte, Mark Bantingen, ma non fatevi ingannare, nulla è come sembra e Sophie ha le idee ben chiare su cosa vuole. (…) La Giorgi non ha nulla da invidiare alle colleghe d'oltre oceano anzi, questo libro conferma quelle che già erano le mie impressioni su di lei: la signora è una di quelle che oltre ad averla la penna sa anche usarla!! 
 

Leggimi nel pensiero (recensione a cura di Ramona)
La trama strizza simpaticamente l'occhio al genere e non avrei chiesto di meglio. Sophie Portland è una giovane donna che si prepara a debuttare in società, nella Londra del 1811, dopo aver vissuto in India col padre, uno scriteriato e affascinante sir che ha pensato ben poco al futuro della figlia. Thomas Bewick, ottavo conte di Maylon, è uno degli scapoli d'oro della buona società londinese, nonché fermo difensore dei costumi morigerati del ton. O meglio, lo era, sia difensore dei costumi che scapolo, finché Sophie non entra inaspettatamente e burrascosamente nella sua vita. (…) Viviana Giorgi, con questo omaggio alla regina del regency novel, a mio parere, conquista di diritto la corona di erede al genere. O, forse, non ci sono troni da conquistare ed è solo il mio desiderio di lettrice avida che vorrebbe ancora leggere un regency scritto da una tale magistrale penna italiana.


Voglio essere sommersa dai libri (recensione a cura di Marta) 
Un ottimo romanzo, una storia d'altri tempi.
L'autrice ci descrive, con uno stile elegante e fluido, la vita nell'Inghilterra elisabettiana in cui l'etichetta e le apparenze sono la cosa più importante. Il personaggio di Sophie è all'avanguardia e brillante, il potere delle sue idee e la sua voglia di indipendenza, alla fine conquistano anche il burbero conte di Maylon. I dialoghi arguti e briosi sono il pezzo forte della storia.
Mi è piaciuta davvero tanto come lettura, la consiglio!


La biblioteca di Drusie (recensione a cura di Drusie) 
Mi sono divertita veramente molto a leggere tutti i siparietti della coppia; anche i momenti seri vengono smorzati con leggerezza e abilità (ho adorato Sophie quando si vendica lasciandolo a piedi) e le occasioni non mancano, in quanto, fedele all'intento di 'commemorare' il genere, la Giorgi ci mette dentro tutte, ma proprio tutte, le situazioni classiche. Forse sono anche troppe, in un qualunque altro romanzo lo sarebbero state, ma qui sono talmente veloci e si susseguono ad un tale ritmo che scivolano via senza che il lettore quasi se ne accorga.
Anche il finale mi è piaciuto, zucchero certo, ma con una leggera sfumatura amara per uno dei personaggi (anche se io ne sono stata contenta).

Personaggi che sono, per me, la nota forte.

 

Il parere dei lettori.

"Zitta e Ferma Miss Portland!" è un romanzo scritto benissimo che niente ha da invidiare ai romanzi delle autrici più acclamate del genere. La storia è scorrevole e a tratti spassosa; i protagonisti sono ben descritti e il lettore si affeziona subito al

burbero ma buono Thomas e alla vivace e tenace Sophie che danno vita ad una storia intensa e coinvolgente. B. Francesca (Amazon)


Per le mie aspettative verso il genere, un regency da manuale: ironico, divertente, leggiadro. Ho trascorso delle ore piacevoli e "fuori dal tempo" in compagnia dei personaggi di questo romanzo, che mantiene le promesse di un divertissement affettuoso scritto con la maestria che contraddistingue l'autrice. Valeria Z (Amazon)

 

(…) un romanzo delizioso, consigliato a chi ama i regency, è dotato di ironia e la sa apprezzare e vuole rilassarsi con un po’ di “leggerezza non stupida” (espressione che mi piace sempre usare per i romanzi di Viviana Giorgi). Anche perché non credo sia troppo facile scrivere un regency seguendone i cliché senza produrre storie ormai trite e arcitrite, dando vita ad un’eroina poco convenzionale e “moderna” senza cadere in anacronismi, mettendo in scena una commedia romantica “all’inglese” dove l’eroe della situazione viene benevolmente ma ripetutamente preso per il naso senza cadere nella farsa e nel ridicolo. Perché, come sosteneva Peppino De Filippo, far ridere è più difficile che far piangere… Ermione (Goodreads)


E' il primo romanzo della Giorgi che leggo e devo dire che sono rimasta davvero molto colpita. 
"Zitta e Ferma Miss Portland!" è un romanzo scritto benissimo che niente ha da invidiare ai romanzi delle autrici più acclamate del genere. La storia è scorrevole e a tratti spassosa; i protagonisti sono ben descritti e il lettore si affeziona subito al burbero ma buono Thomas e alla vivace e tenace Sophie che danno vita ad una storia intensa e coinvolgente. Francesca (Goodreads)
 

Amo tutto quello che esce dalla penna di Viviana Giorni, e questo romanzo è una conferma del suo enorme talento! Che sia contemporaneo o storico, regency nello specifico, Viviana fa sempre sognare alla grande e con brio. Daniela (Goodreads)
 

Dialoghi ironici e una protagonista anticonvenzionale ed allergica alle numerose regole del ton seppur rispettandole e mai arrivando ad essere considerata sopra le righe, rendono il libro piacevole e divertente. Un protagonista maschile che non ha nulla da invidiare a Mr. Darcy ( lo so, lo so é un omaggio a Giorgette Heyer) e anzi due addirittura, perché anche Mark non scherza. Ora sono in attesa di scoprire cosa capiterà all'Impareggiabile… Lara (Goodreads)


 


 

 

 

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