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Tutta colpa del vento
L
e recensioni
 

Dai blog.   

Miraphorando - C'era una volta una giovincella che mai aveva letto un romanzo rosa in vita sua.

Un bel giorno, la ragazzetta scoprì di aver finito tutti i romanzi che aveva a disposizione e andò alla ricerca di qualcosa di nuovo. Fu così che scoprì il meraviglioso mondo di FantasticFiction, dove tanti folletti indaffarati suggeriscono nuovi libri. La Mini-Mira cliccava sui nomi di autrici che già conosceva e ad ogni pagina trovava nuovi titoli da poter leggere. Che grande scoperta!
Ma fu solo quando si trovò tra le mani un romance che il miracolo avvenne. Ambientato nelle praterie americane, dalle pagine spuntò un ...cowboy. E fu così che la poverina morì per overdose ormonale.
Risorta e totalmente innamorata del genere romance cercò e lesse tantissimi titoli western, e ogni cowboy era meglio del precedente. Ma dopo un po' cominciò a chiedersi... perché le protagoniste sono sempre americane? Perché le europee - le italiane! - non possono godere di tanto ben di Dio?
La povera Mira, un po' depressa, continuava a sognare una storia così: eroe cowboy americano, eroina italiana spedita in terra a stelle e strisce e un amore stratosferico.
Gli anni passarono e nessuno scriveva quella storia, quella che Mira voleva.
Ma alla fine il sogno si è avverato. Finally!
Se dovessi scegliere un romance che mi rappresenti al 100% sceglierei Tutta colpa del vento. E' il mio romance, è il mio tipo di eroe ed è la mia eroina. Viviana, tu mi ha fatto un regalo che custodirò forever, e anche se questo romanzo non l'hai scritto per me è come se fosse stato costruito scena su scena secondo i miei desideri.
Per anni ho desiderato un western che avesse una protagonista femminile italiana e che il suo eroe fosse un Marlboro man dalla testa ai piedi. Sognavo di poter leggere un romance che mi facesse sognare sul serio, perché per farlo per bene ci vuole un punto in comune con l'eroina, no? E poi perché il cowboy dei romance contemporanei è il mio eroe preferito.
Tutto quello che volevo, la Giorgi me l'ha dato. Volevo un'ambientazione americana, con tanto di ranch e una cittadina piccola dove tutti di conoscono, un angolino di America rurale innevata e addobbata per Natale. Volevo un protagonista cowboy, con lo Stetson, gli stivali e i jeans al limite del liso. Un eroe ruvido, sostanzioso e ombroso ma con una bella parlantina e la tenera capacita' di arrossire e di farsi imbambolare dalla stramberia della protagonista. Volevo un'eroina italiana - Margherita di Milano - un po' fastidiosa e un po' instabile, con le sue contraddizioni ed esagerazioni, ma umana quanto basta per farmi immedesimare con lei. Volevo una trama cosi' surreale da essere tipicamente romance, come il piano folle di Maggie e il suo meraviglioso tira e molla emotivo.
Ho avuto tutto. Ho avuto la mia storia. Non c'è altro che io possa aggiungere e di sicuro non sarebbe sufficiente per rendere l'idea: è come se la Giorgi avesse guardato dentro la mia testa e avesse espresso a parole quello che mi sarebbe piaciuto leggere in un romance.
Telepatia romantica? Forse il mio desiderio non è poi così solitario e non sono l'unica a sognare un amore così fuori dalla routine e dalla quotidianità non solo italiana, ma europea. Il cowboy, con il suo furgone, il cappello, i cavalli e l'aspetto consumato è una figura così esotica e così virile che non è possibile resistere al suo fascino. Se devo sognare, poi, tanto vale farlo in grande perché mai in questa vita prenderò un aereo per il Wyoming e MAI - aimé - vivrò una storia d'amore con un cowboy come Mitch.
Quindi grazie Viviana, hai messo su carta il mio romance dei sogni.
Dopo questa dichiarazione d'ammore si potrebbe pensare che non ho nulla da dire sul romanzo. Il fatto che sia quello che volevo leggere, però, non lo rende perfetto. L'unico difetto che non riesco a mandare giù è la protagonista, Margherita. E' adorabile il suo ingresso in scena, in puro stile Giorgi, con la sua amenofobia e il capitombolo hot con Mitch. Maggie è un personaggio vitale, energico ma anche un po' al limite. E' tirato per i capelli e decisamente folle il suo piano per tornare a Milano con un bel bambino in pancia ed è forse troppo estremo il suo modo di comportarsi. Troppo fuori dal normale, è certo, ma perfetto per la riuscita della trama che non vuole prendersi sul serio e gioca tanto sullo schema a cui Viviana ci ha abituate. Nonostante a volte vorresti prendere Maggie a testate, il personaggio eccentrico e un pò pasticcione bilancia la seriosità di Mitch. Tanto Maggie è fuori dalle righe, tanto Mitch è posato e chiuso, un uomo che lavora dentro di sé e agisce poco. Poco ma buono, però, perché lui sì che è un personaggio che mi è piaciuto e che ha risollevato la scarsa simpatia verso Maggie.
Non ho niente da dire sullo stile, ormai super collaudato, se non che - secondo me - meglio di così la Giorgi non può fare. Equilibrato, con la solita dose di divertimento che non manca mai (Stella e il suo caballino sono spassosissimi), ricco di riferimenti a serie tv, film e romanzi (grazie per aver nominato Raylan Givens <3) e flessibile nell'adattarsi alle diverse scene.
Per me Tutta colpa del vento è, per ora, il miglior romanzo della Giorgi, non solo per la trama e i personaggi ma per l'equilibrio raggiunto nella narrazione e nella struttura della storia: l'alternarsi di scene divertenti con quelle più serie, i dialoghi con personaggi secondari e quelli di coppia, le scene d'amore e quelle di scontro, tutto è ben dosato e ben espresso, tanto che si arriva al lieto fine con un bel sorriso sulle labbra.
Per me l'effetto è stato più intenso e personale - altro che sorriso - e non credo che dimenticherò tanto presto quello che ho provato appena ho scoperto di avere tra le mani la storia dei miei sogni.
 

Reading at Tiffany's - Una commedia romantica, un west contemporaneo e un romanzo frizzante come solo la Giorgi sa regalarci, pieno di passione malintesi e tanto sentimento. La scrittura in terza persona è una novità per la Giorgi ma non disturba e per il resto troveremmo tutta la bravura e lo stile fluido di una buona lettura assicurata, veloce e divertente che terrà incollati alle pagine. Impossibile non innamorarsi dei protagonisti di questa autrice, perché giustamente alla fine se bisogna sognare tanto vale farlo bene, un romanzo adorabile e romantico da leggere in questo periodo con un bel lieto fine per nulla scontato. L'happy ending è gestito infatti molto bene, l'evoluzione dei personaggi è evidente come il cambio di prospettiva a distanza di tempo che giustificano alla perfezione il finale di tutto rispetto. I dialoghi sono divertenti e i personaggi calzanti e molto accattivanti, uno di quei libri che si legge d'un fiato che ci parla d'amore ma anche di famiglia e di affetti, un libro leggero certo ma intelligente e ben scritto. Questo è uno di quei romanzi che catturano e l'ambientazione tipicamente west conferisce colore al racconto, riesce a fare da sfondo ideale a questa commedia imperdibile per le appassionate. La scrittura dell'autrice è come sempre densa di citazioni che rendono frizzante e vivido il racconto, una caratteristica peculiare che fa affezionare ancora di più ad un autrice che non delude mai e che si rivela una sicurezza!
 

Sognando tra le righe - In sostanza, si tratta di un romance classico e quindi sono riscontrabili tutti i cliché  che solleticano il nostro immaginario quando leggiamo le nostre scrittrici romance americane preferite. In questo libro però gli stereotipi  vengono filtrati dalla sensibilità squisitamente italiana dell’ autrice,  che spiritosa ed accattivante indugia in battibecchi stuzzicanti, considerazioni ironiche rimuginate e inespresse dai personaggi, descrizioni paesaggistiche ispirate ed episodi molto passionali.  Il tutto disseminando la narrazione di  piacevoli e pertinenti riferimenti cinematografici di vario genere e di epoche diverse, nonché di rimandi a canzoni celebri tratte soprattutto dal repertorio country, che fanno la gioia dei cinefili e degli appassionati di musica e che impreziosiscono il racconto senza appesantirlo in alcun modo.
In conclusione: una lettura brillante, leggera ma non superficiale, che diverte  e seduce il pubblico con garbo ed intelligenza, risultando delicata, ma allo stesso tempo arguta e complessivamente soddisfacente.  


I miei sogni tra le pagine - Non lasciatevi ingannare dalla trama apparentemente semplice: è vero che il lieto fine risulta fin dall’inizio celato tra le righe, ma lo stile ironico dell’autrice riesce a rendere questa novella scoppiettante e piena di brio, trasformando in eventi romantici e parecchio divertenti anche le situazioni più surreali (nella migliore tradizione della commedia rosa con adorabili protagoniste finto-svampite).
E poi una stellina in più va data per aver regalato ai lettori un personaggio come Mitch, il quale, sebbene non rientri in linea teorica nei canoni di donatore ideale di Maggie (visto che lei ambirebbe a qualcuno meno devastante: “come un bicchiere d’acqua di fonte, non come una coppa di champagne ghiacciato. Deve dissetare, non inebriare.”), si posiziona invece a pieno titolo in quella schiera di personaggi maschili - rudi e teneri al contempo - che ho personalmente sempre apprezzato.


Insaziabili letture - Ho letto praticamente tutto quello che Viviana ha scritto, che fossero libri o semplici racconti, e mi è sempre piaciuto il suo modo di scrivere cospigliatoi ed incalzante, che spinge a continuare la lettura, ma "Tutta colpa del vento (e di un cowboy dagli occhi verdi)" ha una marica in più, un qualcosa che non riesco a spiegare, che mi ha attratta fin dal principio, che mi ha coinvolto completamente e totalmente, e che quindi lo porta ad essere il mio preferito in assoluto di quest'autrice (italiana! Alla faccia di chi dice che le italiane non sono brave!).
Lo consiglio senza esitazione e senza ombra di dubbio!


 

Il parere dei lettori.

Prima mi sono innamorata di Nick, poi di Sean e adesso non potevo non innamorarmi di Mitch.... che dire?.. dovrei ripetermi, mi è piaciuto tantissimo anche questo ultimo lavoro della Signora Giorgi! Consiglio a tutti di leggerlo!!! Amazon Customer (Amazon)
 

"Tutta colpa del vento e ..." è una lettura molto scorrevole e divertente. Lo stile di questa scrittrice, sempre frizzante ed intrigante fa si che abbia letto il libro in poche ore, incapace di fermarmi. Ho adorato il fatto che il finale sia stato un po' più curato rispetto ad altri suoi libri, cosa che apprezzo molto dopo pagine trascorse ad aspettare il lieto fine. Amo sempre un bambino che unisce la coppia, per cui consiglio vivamente la lettura.
Roberta (Amazon)

 

Non pensavo mi sarebbe piaciuto tanto quanto la storia di Nora e Nick, ma ho dovuto ricredermi, non tanto per quanto riguarda i due personaggi principali, ma quanto per l'ambientazione, la 'follia' che da l'inizio alla trama, il finale scontato e mieloso, ma per niente fuori luogo. E lo stile della Giorgi è davvero unico: divertentissimo! L'esordio del romanzo che racconta dell'ovulo della nostra 'eroina' che prende a colpi di kung-fu gli spermatozoi maschili mi ha fatto ridere per due minuti di seguito...
Alessandra (Amazon)

 

... i suoi personaggi maschili sono sempre fantastici, uomini affascinanti, sexy e adorabili... e fin troppo accondiscendenti con le protagoniste femminili che, forse-forse, non se lo meriterebbero. Ma ci piacciono proprio per questo, no? AinoS (Anobii)

 

Negli ultimi anni alcune autrici italiane mi sono entrate nel cuore. (...) Be', Viviana Giorgi è una di queste autrici. Mi ha conquistata con "Bang Bang" e da allora non mi ha mai delusa. "Tutta colpa del vento" per me è stata l'ennesima conferma: adoro il suo stile, adoro il suo riuscire ad essere leggera, leggerissima, senza però scadere nel banale e nel superficiale. Non so, è come se implicitamente riuscisse a comunicare alla lettrice: "Ok, tu sai che non stai per leggere 'Guerra e pace', né tanto meno una di quelle cosiddette 'storie di vita' pseudo-impegnate che sembrano andare tanto di moda (e che alla fine ti lasciano col magone). Tu ed io sappiamo che ti racconterò una bella favola, magari semplice, magari con tutti gli stereotipi della favola, ma cercherò di farlo bene, in modo originale e divertente, perché quello che mi interessa è regalarti qualche ora di spensieratezza e lasciarti con un sorriso". E secondo me la Giorgi riesce bene in questo. Leggere le sue cose, soprattutto se sono un po' giù, è come ricevere il caldo abbraccio di un'amica, che mi invita a casa sua e mi accoglie con un tè caldo e una torta di mele fatta da lei.  Artemisia (Anobii)



E' un libro leggero, ma non per questo da sottovalutare. E' frizzante dove serve, commovente in altre parti, ma soprattutto è ben scritto, ti cattura in modo tale che arrivi alla fine senza accorgertene.

 Adoro come Viviana riempia i suoi libri di citazioni di libri, televisione, cinema e musica (anche se quelle sul country non le ho colte tutte, mi devo documentare), mi sembra sempre rendano tutto più vivo.
 Mi sono commossa al momento del salvataggio di Miracle, veramente tanto, mi è piaciuto come ha gestito il finale, perché viste le premesse ci sarebbe stato il posto per tanto rancore, ma aver posticipato il ricongiungimento di un anno è come se mettesse tutti gli avvenimenti in un altra prospettiva, dove entrambi hanno delle colpe e l'unica soluzione è perdonarsi a vicenda ed essere finalmente felici.
Martina Nix Govoni (Goodreads)


 


 

 

 

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