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Un amore di inizio secolo - Di nuovo insieme
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e recensioni
 

Dai blog.   

Dai blog: Sognando tra le righe (recensione a cura di Charlotte) - Ormai le donne lavorano, si spostano da sole in città, prendono i mezzi di trasporto pubblico. Noi stiamo cambiando, ma gli uomini non sono ancora pronti ad accettare questo cambiamento.”

Ho scelto questo passaggio  per introdurre il nuovissimo romanzo di Viviana Giorgi, poiché  nonostante si tratti prima di tutto di una travolgente storia d’ amore,  più che nei capitoli  precedenti della serie  l’ antagonista al lieto fine non è una persona, ma   un  condizionamento sociale: la sottomissione femminile all’ uomo. Costrizione  frutto di leggi parziali e di vincoli  legati al reddito e al rango  di mariti, padri, fratelli:  in nome della quale essere  donna diventa sinonimo di proprietà più che di coscienza , ambizione, realizzazione. 
Se si aggiungono  a questo gigantesco ostacolo  un ton sfarzoso  e non  certo idealizzato, modellato su misura di  un’ aristocrazia sempre più anacronistica e spendacciona, e  un  progresso che si fa strada e che meraviglia  per le sue potenzialità, ma che comporta anche nuovi equilibri  da scoprire  e metabolizzare, si ha il quadro completo del contesto  del libro. E si comprende come il romanzo " vintage"  di Viviana, così come l' epoca  di passaggio dal vecchio al nuovo da lei scelta simbolicamente per ambientare la sua storia, rappresenti  una  sorta di   transizione dal romance storico al contemporaneo :  dove il  “ vecchio ” è basato su convenzioni sociali, verginità imprescindibile, corteggiamenti cortesi, e nel "nuovo"  la donna diventa protagonista del proprio destino e ha aspirazioni che non si limitano   al matrimonio, alla festa danzante, a corsetti e gioielli.
In quest’ ottica,  una giovane nobile  può lavorare per mantenersi,  la fata madrina  all’ occorrenza può assumere le sembianze di una guardia del corpo; e  il principe azzurro può indossare una bombetta, balbettare e avere delle insicurezze e delle debolezze umane, senza tuttavia perdere un millesimo del proprio fascino. Ken lo  abbiamo conosciuto un paio di romanzi fa, è un  uomo  prestante ma prima di tutto una bella persona, dai sentimenti profondi e dall’ onore radicato: una figura  solida, rassicurante, comunicativa, della quale è giunta l’ ora di scoprire il lato passionale e “ furbetto”. Rifiutato a suo tempo dalla promessa sposa, il nuovo secolo gli regala un incontro inaspettato con una giovane intelligente e combattiva, in fuga da un triste passato; Priscilla è una vittima  del potere e del denaro , figlia di un padre gretto, moglie di un uomo violento e meschino, e decide di ribellarsi alle prevaricazioni    e di  uscire dalla prigione nella quale è stata da sempre costretta .Ken e Priscilla:  lui compassato, da cuocere a puntino , lei scheggia impazzita  da coccolare e rassicurare. Entrambi contraddistinti dall' amore per la vita, tra i due nasce un sentimento  cristallino condito dal calore dell' attrazione, un legame  via via sempre più maturo e rasserenante, salvifico per entrambi. Viviana , come solo lei sa fare ,riesce   a rendere unica e gradevolissima l'  evoluzione di questa relazione mediante i suoi cavalli di  battaglia:  lotta a colpi di etichetta, deliziose scaramucce,  immancabile ironia,  tormentone ad hoc. E soprattutto il gusto per i dettagli comportamentali, assaporando i quali   si percepisce la sensualità di un guanto sfilato, la comicità di un tè versato, la quiete di una passeggiata  a cavallo. Salvo poi incappare in interludi  di rovente passione elegantemente suggerita, per giungere a un “finalone” lungo e appagante, con tante sorprese e opportune rivincite
"Rosa che non ti aspetti", 
Un amore di inizio secolo. Di Nuovo insieme è un romanzo che nonostante i toni romantici, e senza addentrarsi specificatamente  nel tema,   condanna senza mezzi termini il sopruso morale e fisico sulle donne, valorizza l’ alleanza al femminile   e l' autonomia "in  rosa" in un mondo fatto per  gli uomini:  ponendo in evidenza  le figure maschili gentili, aperte, che aspirano a  un rapporto ( doverosamente) paritario con la propria dolce metà. Fresca e rétro, dolce e graffiante ,  ancora una volta  la Viviana Giorgi in versione storica   punzecchia,  lenisce, diverte, fa sognare: e immancabilmente  sazia e appaga.


La mia biblioteca romantica (recensione a cura di Samanthalarossa) -
Cosa rende un Romance ambientato in epoche passate veramente bello e godibile oltre i protagonisti e l'ambientazione più o meno esotica o nostrana? A mio parere la credibilità storica, i piccoli indizi che contribuiscono all'esatta collocazione temporale della storia di fantasia, i personaggi perfettamente inseriti nel contesto, in questo caso nell'Inghilterra tardo Vittoriana d'inizio secolo, negli anni di nuove invenzioni e incredibili scoperte tecnologiche che rivoluzioneranno il mondo: il telefono, le automobili e il telegrafo senza fili. Perché diciamolo, non basta aggiungere un ''Lord'' o una ''Lady'' davanti ai nomi dei personaggi o scrivere titoli nobiliari a caso per fare un Romance Storico.
Grande Importanza hanno i personaggi secondari: come Miss Mason, una investigatrice e guardia del corpo che insegnerà a Priscilla i rudimenti dell'autodifesa e a maneggiare una pistola, emancipata e desiderosa di migliorare la propria cultura. Mister Stuart, il segretario preciso, onnipresente ma un po' inamidato di Benton che sembra interessarsi alla giovane detective. Guglielmo Marconi, che qui troviamo alle prese con i primi esperimenti sulle comunicazioni senza fili e sulle onde radio sull'Isola di Wight e che Ken, animato da curiosità e lungimiranza, decide di seguire e finanziare.
La cosa che mi ha colpito positivamente, oltre alla bella storia d'amore tra Ken Benton e Lady Priscilla Adley, è l'evolversi dei personaggi. Il nostro banchiere, un ricco rampollo dell'alta società americana che nel primo libro non era risultato simpatico, qui si riscatta diventando un eroe senza macchia, reso umano dalla lieve balbuzie che però scompare nei momenti di tensione. Priscilla che in passato ha accolto passivamente il suo destino accettando un matrimonio combinato per interesse dal padre, ora scopre di voler riacquistare la libertà e di fare sue le idee delle suffragette, lavorando come impiegata nella banca di Ken.
Piccole perle presenti nel libro di Viviana Giorgi sono le citazioni letterarie, tratte da Keats, le descrizioni dei dipinti di Turner o di Sargent e di quelli che i nostri protagonisti osservano durante la loro visita alla Tate Gallery, fino alle notizie dei giornali dell'epoca con gli articoli sulla seconda guerra boera che infiammava nel 1900 il Sudafrica. Questo romance mi ha convinto sia per i sentimenti descritti, sia per il contesto generale che dimostra il grande lavoro di ricerca che ci deve essere dietro a una buona storia.
 


Storie di notti senza luna - (recensione a cura di Penny) - Lo storico che non ti aspetti!”
Si conclude con questo volume una serie ambientata a cavallo tra “due epoche” passate di grande fascino, con un romanzo denso di piccoli particolari che lo rendono una piccola chicca quanto a ricostruzione storica e credibilità dei personaggi. La storia è accattivante e chiude l'arco narrativo in maniera ottima ma a mio avviso è la ricerca storica e l'ambientazione descritta dall'autrice a rendere la serie, e questo romanzo in particolare, ricco e sentito. L'epoca di transizione tra vecchio e nuovo secolo diventa quasi un simbolo tangibile che la Giorgi riesce a veicolare magnificamente bilanciando i tratti del romanzo Regency alla modernità di uno stile frizzante e brioso che la contraddistingue. Questo romanzo riprende le fila della vicende precedentemente narrate e trasporta verso una conclusione semplice, ma non per questo meno bella, di una trilogia deliziosamente storica con dei bei personaggi e tanto sentimento. Passione e sentimento sono infatti evidenti sia nella storia dei due protagonisti ma anche nella narrazione, fluida, che racchiude grande cognizione di causa di un genere poco conosciuto e che viene trasmessa pagina dopo pagina al lettore. Ken e Priscilla sono dei protagonisti con uno spessore e con un'evoluzione particolare ma estremamente attuale che si sviluppa attraverso la storia pur mantenendo una linea di comportamento rispettosa del filone storico. Lo stile dell'autrice è inconfondibile riesce a intrecciare freschezza e nozioni storiche, amore e rivoluzioni sociali, una storia dolce a dialoghi e situazioni divertenti il tutto con, apparente, grande semplicità fatto che denota un talento fuori dal comune vista la molteplicità di elementi che compongono il romanzo. Nulla nella trama viene tralasciato neanche dei bei secondari e delle citazioni culturali dell'epoca calzanti che arricchiscono ulteriormente il contesto storico accattivante e la bella storia godibile. Una lettura unica nel suo genere, curata e di una modernità vintage che conquista!
 

Il parere dei lettori.

 

 


 

 

 

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